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Canzoni

CICALE
Capitta-Miseria-De Vita-A.Testa (1981)


1981, Nasce "Fantastico due". Silvio Testi e Franco Miseria, produttori discografici di Heather Parisi, mi illustrano il loro progetto: un concept album dedicato ad insetti più o meno volanti, con la scusa che Heather con la sua leggerezza aerea, con la sua agilità e col suo caratterino spiritoso e stuzzicante, sembra far parte lei stessa di quel mondo. Bellissima idea...ma mi chiedono di dedicare la sigla alla cicala. Mi cadono le braccia...mi verrà fuori la solita storia della cicala spendacciona e della formica indaffarata a risparmiare e a criticare gli altri... Poi, un lampo: in Toscana avevo sentito in varie occasioni le espressioni "mi cale" e "'un mi cale" per significare "mi importa" e "non mi importa". Sono andato a spulciare il Dizionario Italiano Ragionato che mi ha assicurato che "non calére" è molto vicino all'espressione "non fare né caldo né freddo"...e allora...stando dalla parte di chi vuol vivere la vita, anche con questa canzone mi sono divertito: "Delle cicale, ci cale... della formica invece non ci cale mica" e passando ai problemi umani "Di chi sta male, ci cale... di chi fa il pianto, ci cale... ma mica poi tanto" e in senso popolar-sgrammaticato, la conclusione: "Per cui la quale... ci cale, ci cale, ci cale!" Successo strepitoso: è una canzone che segna un'epoca per merito della musica, dell'arrangiamento, dell'interpretazione, del ballo, della trasmissione e perché no? delle parole, anche se temo che le mie intenzioni non siano state capite prima di questa dissertazione. E di ciò...un po'...mi cale!