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Canzoni

E' MEZZANOTTE
Rinaldo Cozzoli-A.Testa (1960)


Rinaldo Cozzoli, giovane funzionario della Manifattura Tabacchi di Lucca, ha il pallino di scrivere canzoni. Partecipa a varie manifestazioni locali con buoni risultati e vittorie. Vuol uscire dal successo regionale e mi scrive, gli rispondo incoraggiandolo e lui mi manda a Milano alcune musiche per mezzo di un cognato che lavora all'Alfa Romeo. Gli dico che una sua musica mi interessa; prende il treno. In compagnia del mio amico Dani, lo aspetto alla Stazione Centrale alle nove di sera. Deve tornare a Lucca nella notte stessa; c'è tempo solo per un panino e una birra. Gli prometto di fare un testo spiritoso sulla sua musica, ritoccando però il ritmo e rendendogliela perciò un po' più allegra. E' emozionato, accetta e riparte: è mezzanotte. Intitolo la canzone "E' mezzanotte" a ricordo di quella partenza assonnata e felice. Presento la canzone a diversi editori: tutti sono innamorati del testo e bocciano la musica. Io non mollo perché quel testo mi è stato ispirato da quella musica. Finalmente la ascolta C.A.Rossi, che a metà canzone, blocca con una manata i fogli di musica e parole sul leggìo del pianoforte e mi dice: "Questa va a Sanremo!" La affida a Joe Sentieri, fa fare un indovinatissimo arrangiamento al grande Enzo Ceragioli, la giuria di Sanremo accetta la canzone che viene affidata – per la seconda esecuzione, come si usava nel 1960 e come si è usato dal 1953 fino al 1971 - anche a Sergio Bruni che ne fa una magistrale e diversissima interpretazione. A Sanremo "È mezzanotte" diventa l'alba di Rinaldo Cozzoli da Lucca, autore della musica, che è presente col suo - e da allora anche mio - amico Giampiero Gemignani, chef di levatura internazionale la cui famiglia è proprietaria del Ristorante Solferino di S. Macario in Piano di Lucca. Un tripudio di gioia, di felicità perché ad un giovane autore debuttanta è successo l’incredibile.. Quando i due tornano a Lucca, la Banda ha già imparato la canzone e la vita del Maestro Rinaldo Cozzoli si trasforma da così a così. Si può scriverne un romanzo. Rinaldo diventa amico di artisti, giornalisti, scrittori, scienziati, medici luminari, imprenditori...e relative consorti in tutta la Versilia: Francesco Alberoni, Romano Battaglia, Ruggero Orlando, il Grandavvocato di Toscana Gilberto Gattai, il poeta del marmo Renato Nicodemi. Tutti - quando si ritira al Passo delle Gavine - vanno a visitarlo nel suo ristrutturato antico borgo, tutto suo: tre meravigliose casine di pietra, con tanto di chiesetta consacrata, protetta da Bella Italia. Gli arrivano ancora un po' di successi...poi i tempi cambiano e le sue canzoni si fanno sempre più rade. Si dedica alle riprese televisive e si chiude un po' in sé stesso. Poi in marzo del 2004 si chiude un po' troppo. E' mezzanotte.