Home | Credits
Canzoni

FA' QUALCOSA
Malgoni-A.Testa (1973)

FA’ QUALCOSA (1973)
Canzone nata da una buffa combinazione: io ero solo nel mio studio di Galleria del Corso a Milano e stavo “inventando” un motivo al pianoforte. Arrivò Walter Malgoni e si mise le mani nei capelli: bisogna tener conto che praticamente non so suonare. Visto che non gli davo retta e non smettevo…e convinto anche da Eros Sciorilli, arrivato subito dopo di lui, che trovava gradevole il mio motivo, mi cacciò dal pianoforte, ci si mise lui, corresse la mia “creazione” e – visto che io avevo fatto la musica – volle fare il testo. Venne fuori una cosa simpatica intitolata “Splende il sole”. A quel punto ripassammo e controllammo per bene un’altra nostra canzone, “Mi innamoro ancora” che avremmo dovuto far ascoltare a Mina il giorno dopo. Il giorno dopo a Mina “Mi innamoro ancora” piacque molto (ma non la incise mai). Presi dall’entusiasmo della sua disponibilità, intanto che c’eravamo le facemmo ascoltare anche il brano scritto il giorno prima, “Splende il sole”, con parole di Walter e musica mia, più che altro per divertirla ma lei la prese sul serio e disse: "Mi piace la musica ma non il testo. Se mi cambi le parole, la incido". Si era rivolta a me e non ci pensammo proprio a dirle come stavano le cose e, una volta a casa, non andai a dormire finché non riuscii a finire il nuovo testo. Verso le due del pomeriggio del giorno dopo telefonai a Mina in “Basilica” a Milano (la sala d’incisione dove lavorava allora) e – sicuro di aver scritto un testo che l’avrebbe conquistata - le dissi, però con un po’ di paura di essere bocciato - “Hai avuto la solita fortuna! Senti cosa ho scritto…
PARLA
FA’ QUALCOSA
STO MORENDO
FA’ QUALCOSA
PARLA
DIMMI CHE MI ODI
DIMMI CHE MI UCCIDI
MA NON STARE LI’ LE MANI IN MANO
COME UNO
CHE HA PERDUTO
COME UN UOMO
GIA’ FINITO…
SENTO
TANTA NOSTALGIA
DELLA FANTASIA
CHE C’ERA IN TE
QUANDO
OGNI GIORNO
PROFUMAVA D’AVVENTURA
E BEVEVO GIOIA PURA
PERCHE’ TU RAGAZZO
ANCHE SE ERI TOTALMENTE PAZZO
ERI VERO
ERI VIVO
E ANCHE ALLORA
IO MORIVO
MA MORIVO DI ALLEGRIA
DI POESIA
VICINO A TE…
PARLA
FA’ QUALCOSA
STO MORENDO
FA’ QUALCOSA
NON LASCIARMI ANDARE FUORI
SBATTI QUALCHE PORTA
MANDAMI DEI FIORI
ANCHE SE NON SONO MORTA
E’ IMPORTANTE
ANCHE UN FIORE SOLAMENTE…
SO CHE NON NE HAI COLPA TU
SE LA VITA E’ QUEL CHE E’
E IO CREDO
ANCORA IN TE
MA
PARLA
FA’ QUALCOSA
O DO FUOCO
A QUESTA CASA…
UNA DONNA PUOI TRADIRLA
NON DIMENTICARLA
COME FAI CON ME.

Per dire la verità, molto ma molto prima di questi ultimi versi, Mina aveva già deciso di accettare la canzone. Ottimo arrangiamento di Pino Presti. Splendida interpretazione di Mina. Tutti entusiasti compreso il personale della casa discografica e – stranamente – anche Mina che non ho mai visto convinta di sé stessa: mi giurarono che sarebbe stato il primo singolo del prossimo album. Ma qualcuno non era d'accordo, forse un amico di Mina che la convinse a cambiare pezzo di punta perché in questa canzone l’uomo fa la figura dell’ex-uomo in gamba…che diventa una palla insopportabile... e così "Fa' qualcosa" si perse nel LP. Peccato perché mi sembra che valesse un numero UNO oltre che essere la canzone numero uno della facciata A dell’album "Frutta e verdura".