Home | Credits
Canzoni

LA NOTTE DELL'ADDIO
Remigi-A.Testa (1966)

L'ispirazione più veloce del mondo. Ero tutto preso alla mia scrivania nell'ufficio che Kramer mi aveva affittato in Galleria del Corso. Entra Memo Remigi con la voglia di fare una canzone. Non ho tempo di dargli retta e gli chiedo di vederci l'indomani. "No, adesso! Tira fuori qualche idea dal cassetto!". Non ne ho mai...ma stavolta si. C'è un mio testo, senza musica, da me offerto prima a Modugno, poi a Bindi...e da loro rifiutato perché troppo malinconico. Pesco il foglio, battuto a macchina e lo rifilo a Memo. Lui va al pianoforte, io continuo il mio lavoro alla scrivania. Memo fa degli accordi e suona e canta direttamente senza tentennamenti il testo che gli ho appena dato. E' una canzone. Non ci posso credere ma è una canzone, anzi, una stupenda canzone. Pianto lì quello che stavo facendo, la riascolto due, tre volte...e telefoniamo a Tino Ansoldi, discografico e suocero di Iva Zanicchi, per dirgli che abbiamo la canzone per Iva a Sanremo. E' urgente che lui e il figlio Tonino la ascoltino per decidere. Padre e figlio vengono a casa mia domenica dopo la partita del Milan. Sono entusiasti...ma sostengono che ci vuole un inciso (infatti mancava). Aggiungiamo in pochi minuti parole e musica... "Come un filo che si spezza come sabbia che nessuno mai nessuno può fermare tra le dita ora la tua vita si allontana dalla mia... La notte dell'addio il buio dentro e intorno..." Sembra perfetta. Tino e Tonino decidono - per il trionfo della loro casa discografica - di mandare a Sanremo Iva e Mina, in coppia...(anche Mina era sotto contratto discografico con loro)...invece poi ci va Iva da sola e fa un successo straordinario anche per conto proprio... Un lavoro fatto seguendo solo la più pura ispirazione, dà soddisfazioni morali che valgono più di qualunque altro compenso. E così, al ritorno dal Festival, emozionato e sulle ali di una tenera malinconia mi sento chiedere da un amico: "Ma tu davvero eri lì, sotto il palcoscenico a vedere Iva che interpretava "La notte dell'addio?". Pensavo che mi avrebbe chiesto che emozione avevo provato. Mi chiese: "Dimmi per favore...ma le tette della Zanicchi sono vere?"