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Canzoni

VALENTINO
Bertolazzi-A.Testa (1952)

Giugno 1952: la mia prima canzone pubblicata, "Valentino", scritta su un'allegra musica del pianista, arrangiatore, direttore d'orchestra bolognese Mario Bertolazzi, che è stato il primo a credere che io potessi fare il mestiere dell'autore. Non sapevo ancora se quella dell'autore sarebbe stata la mia professione; pensai di usare uno pseudonimo, prima di decidermi a dire le mie intenzioni a mio padre, per il quale lavoravo. Lo pseudonimo scelto era "Santos" (nome della mia città natale, in Brasile) e quindi l'editore Olivieri (Settenote) così stampò sul "mandolino": si chiamavano e forse ancora si chiamano così le stampe di musica e parole con accordi di semplice lettura, cioè sigle come La m, Re 7+ e così via. Però la SIAE non accettò lo pseudonimo Santos e io presi il coraggio a due mani, confessai a mio padre i miei peccati... costituiti da canzoni che ormai venivano eseguite in radio... e non usai mai più uno pseudonimo. Avevo quella stampa ma non l'ho più. Peccato, perché sarebbe stata per me una testimonianza particolarmente significativa. "Valentino" fu presentata in radio, varie volte, dal quartetto Radar ma non se ne fece il disco perché negli anni '50, non tutte le canzoni trasmesse diventavano registrazioni discografiche. Quindi qui ho messo volentieri l'unica immagine che abbia un senso: quella degli amici del Quartetto Radar ai quali devo, appunto, la perdita della mia verginità radiofonica e professionale.